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sabato 11 aprile 2015

L.A. thrash - Venerdì 17 Aprile ore 21 www.garageradio.it

(e speed metal, e crossover thrash, per i maniaci terminali delle etichette...)

Il thrash metal di Los Angeles nell'86 si caratterizzava come il più cattivo in circolazione. Sarà stato il crescere in una zona dove metal era sinonimo di hair bands come Poison e Ratt, sarà stata la presenza degli Slayer ma così è stato. Tra l'altro, in modo del tutto singolare, la scena thrash losangelena in senso stretto è cresciuta specie all'inizio senza stretti rapporti con l'hc punk (Venice è un caso a parte).
Il crossover a L.A. nel suo complesso è stato un disastro. Forse a causa di un certo tasso di violenza già presente nella scena hc, di certo non migliorato dall'arrivo dei Suicidal Tendencies coi loro fan affiliati alle gang di Venice, il fatto è che quando a metà anni ottanta le differenti tribù iniziarono a confluire ai concerti, le risse diventarono la regola, tanto che il Fender's Ballroom venne ribattezzato Fender's Brawlroom (tipo "il rissodromo Fender"). Insomma, un clima completamente diverso da quello di S.Francisco.
Come dicevo, Venice è un caso a se. I Suicidal Tendencies si ritrovano in pausa e banditi da LA a causa degli episodi violenti ai loro concerti. Mike Muir mette su con Louiche Mayorga sia la Suicidal records che i Los Cycos e attorno a loro si raduna  gruppo di band, perlopiù provenienti dallo stesso ambiente dei Suicidal. Questa scena viene presentata al mondo da "Welcome to Venice" (1985), e offre un panorama completamente crossover, con i Suicidal Tendencies in versione già largamente metallizzata, e gli altri gruppi (Beowulf, Los Cycos, Excel) a metà tra hc punk e metal, a parte i No Mercy, gruppo più spostato sul thrash. Sul loro primo lp ci sarà ancora Mike Muir alla voce.


Suicidal a parte, il crossover di Venice non avrà una diffusione paragonabile a quello proveniente de NY e SF. E giusto la rilevante popolarità del genere in Brasile potrà giustificare una reunion degli Excel sfociata in una tournée carioca (2014).

La prima ondata di  thrash/speed losangeleno parte con un sound  piuttosto diversificato, molto più di quello della Bay Area. Slayer e Megadeth a parte, Abattoir, Agent Steel, Detente e Dark Angel sono state band con stili non particolarmente omegenei , che hanno realizzato piccoli e grandi classici del genere (su tutti "Darkness Descends" dei Dark Angel). Questa scena si caratterizza per il notevole intrico di componenti in un importante sottoinsieme di band: Juan Garcia (chitarra) sarà con gli Abattoir su "Vicous Attack"(1885) assieme a Mel Sanchez (batteria), poi passerà negli Agent Steel e quindi fonderà gli Evildead (dove Mel Sanchez lo seguirà).John Cyriis era stato voce degli Abattoir prima del loro debutto su vinile, poi fonderà gli Agent Steel. Kurt Kilfelt abbandonerà gli Agent Steel per fondare gli Holy Terror, e Steve Gaines, voce degli Abattoir sul loro debutto discografico, passerà poi ai Bloodlust. 



Chiaramente sul fronte discografico la parte del leone la fecero la Metal Blade Records e la Combat, ma mi piace ricordare la Wild Rags Records. Wild Rags fu negozio di dischi, fanzine (The Wild Rag!), etichetta indipendente. Ecco un flyer da quel che resta del mio vecchio archivio:



Come etichettina minore fece uscire soprattutto gruppi della seconda ondata del thrash di LA. La sua prima release fu un demo dei Necrophagia LA messo su vinile. Nel catalogo potete vedere anche i Bloodcum, dove suonò il fratello minore di Tom Araya (e si gioca sul cognome di Joey Hanneman - nessuna parentela con Jeff- per farli apparire come "i fratelli minori degli Slayer").
Ma su tutti spiccavano i Bloodlust (con l'EP "Terminal Velocity",1988, in cui entrava in scena alla voce l'ex Abattoir Steve Gaines, come già detto) e i Recipients of Death ("Aftermath", EP, 1988), entrambi prodotti da Eric Meyer dei Dark Angel.
Ed ecco un paio di flyer di archivio:

Bloodlust + Detente al Troubadour, probabilmente 1987


Recipients Of Death, Bloodlust e altri, All Nations Hall, probabilmente 1988

Esiste online un interessante sforzo di ricostruzione del catalogo della Wild Rags, qua .

Sono occorsi 20 anni buoni per avere un revival thrash nella città degli angeli. Il thrash revival losangeleno nasce nel modo meno rock che si possa immaginare:  con la madre del batterista dei Fueled By Fire che per dare un mano decide di organizzare al Whisky a GoGo un concerto con il gruppo del figlio e altre band di adolescenti senza contratto discografico - la prima edizione del Thrasho de Mayo, festival che è arrivato fino al  2013. Questa scena locale si rafforza anche grazie all'uso dei social networks e visto che il thrash revival non è limitato a LA, la piccola indipendente Heavy Artillery arriva a reclutare anche da qua gruppi per la sua compilation "Speed Kills.... again" - titolo che perfeziona se possibile l'alone nostalgico di tutto il fenomeno



Sarebbe ingeneroso fare paragoni tra i gruppi del thrash revival e i loro antecedenti di vent'anni prima. Ma per quel che riguarda LA Fueled By Fire e Warbringer quando sono venuti fuori circa 10 anni fa non reggevano il confronto né con le reunion dei gruppi thrash anni 80 né con i migliori esponenti della nuova ondata del metal a stelle e strisce - poco da fare, in materia di thrash metal le realtà più vitali del decennio passato sono venute fuori ben lontano da LA e SF...
Un caso a parte sono stati i Merciless Death: "Evil in the night" è stata una riuscita operazione retrò a tutto tondo: la band mette insieme non senza fatica un lp che potrebbe essere uscito nell'88, tra Evildead e Recipients of Death, ispirandosi più ai Dark Angel di "Darkness descends" che agli Exodus (anche con un piizzico di Death prima maniera). Si fanno fare da Ed Repka una copertina molto old school e l'effetto macchina del tempo è completo.


Il veterano Juan Garcia, dopo il suo progetto thrash ispanico Terror degli anni 90 e una reunion Agent Steel, ora gioca nella squadra di Ice-T (altro vecchietto assai vitale) col nome d'arte "Juan Of The Dead". Nell'ultimo album dei Body Count, Manslaughter (2014), c'è un'esilarante versione di "Institutionalized" dei Suicidal Tendencies, con video altrettanto divertente. E così (per ora?) il cerchio si chiude...








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