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giovedì 24 ottobre 2019

Ri-progressivamente - venerdì ore 20.30 garageradio.eu

Mi ripeto, il finale di Epitaph, dei Fates Warning lo trovo incredibilmente toccante oggi come nel 1985:

There lies the shadow of a man.
See the colored flowers and marble towers
They fade to brown
Like the unknown inscribed in stone... 


So che in molti hanno apprezzato e molto la band senza John Arch alla voce negli anni 90, ma la coppia The Spectre Within - Awaken The Guardian per me SONO i Fates Warning. E per quanto i due si ripetano nel dire che il loro lavoro non ha niente a che vedere con la band in cui hanno militato assieme Arch Matheos continuano a sembrarmi i Fates Warning come avrebbero dovuto essere.

domenica 13 ottobre 2019

Generazioni - Venerdì 18 ore 20.30 garagerado.eu


Qualche giorno fa  Francesco Ceccamea  mi ha chiesto: ma secondo te perché qualcuno dice che i primi Korn erano crossover?
Gli ho detto che per me i Korn non significano nulla, e che la storia del termine "crossover" è una questione generazionale (se vi va piazzate un like alla sua pagina fb).
A metà anni 80 crossover era la confluenza tra thrash metal e hardcore punk, e non era solo una questione di etichette musicali: two crowds mixing.
Verso la fine del decennio il termine venne usato per altre contaminazioni di generi di impatto commerciale ben diverso: rap e funky da un lato, metal dall'altro. Quindi è abbastanza ovvio che all'inizio dei novanta i Korn fossero etichettati crossover. anche perchè l'etichetta nu metal (infame) era lungi dal venire.
Chi non si è fatto gli anni 80 ma i 90 spesso finisce per avere una visione un po' (tanto) distorta delle storie del decennio precedente. In fin dei conti quelli che dicono che il thrash metal ha influenzato l'hc si possono capire. Se per te hc sono i Madball, è una conclusione scontata. Ma è un po' difficile trovare metal (o thrash, che ancora non esisteva) in Minor Threat, TSOL, MDC, Negative Approach, per fare alcuni nomi.
Comunque qualcuno tra 90 e nuovo secolo ha tirato fuori il termine crossover thrash, per evitare confusioni.
E nel nuovo millennio le cose si sono ancora di più complicate. Una serie di gruppi che riprendevano (e molto) lo spirito sonoro dell'hc anni 80 sono stati etichettati come thrashcore (Vitamin X, per fare un esempio), perché evidentemente con l'HC più diffuso, quello irreversibilmente metallizzato, avevano poco da fare. E dentro thrashcore c'è molto che può essere definito anche crossover thrash. Se andate a leggervi la voce thrashcore di wikipedia noterete come i tardi 90 hanno riclassificato con la propria terminologia i gruppi anni 80. Io all'epoca non mi ricordo di aver sentito parlare di fastcore o thrashcore per DRI e Raw Power.
Etichette e generazioni.


sabato 5 ottobre 2019

Un'altra scaletta 1979 - venerdì 11 ottobre ore 20.30 garageradio.eu

Where were you in '79 when the dam began to burst?

Ah, io finivo le medie e iniziavo le superiori, mi avevano fatto ascoltare i Kiss e non mi erano piaciuti, mentre avevo visto mi pare su Rai Due i Van Halen dal vivo in studio che facevano You really got me ed ero rimasto a bocca aperta: chi erano questi marziani, che roba era quella? "Ah, heavy metal" mi aveva detto un compagno di scuola storcendo la bocca, e chissà dove aveva sentito la parola, lui.  A 12 anni ero diventano un membro inconsapevole della Flying V Appreciation Society, per citare John Tucker (Suzie smiled - The New Wave Of British Heavy Metal).
Comunque nei primissimi 80 finii per vivere in un ambiente sonoro almeno per due terzi fatto da roba uscita dal 1979. Se avessi potuto ascoltare la BBC, il Friday Rock Show e le BBC session dei gruppi NWOBHM sarei andato fuori di testa...



venerdì 4 ottobre 2019

Classix - Venerdì 4 ottobre ore 20.30 garageradio.eu

Poco da fare, se c'è un periodo classico dell'heavy metal va dal 1978 al 1983, e coincide con il sorgere della NWOBHM e il nuovo impulso che diede a gruppi provenienti dai primi anni 70.

Tra 1980 e 1983 gli Lp di AC/DC, Iron Maiden, Saxon da noi si trovavano ai grandi magazzini.
In molti negozi di dischi la sezione heavy metal e hard rock era cresciuta a dismisura, e dentro si potevano trovare tanto i nuovi gruppi della NWOBHM quanto gruppi southern (Molly Hatchet, Blackfoot, Outlaws), vecchi dei 70 che provavano a darsi un nuovo smalto (Uriah Heep, Frank Marino, April Wine) . E poi ovviamente Ted Nugent, Judas Priest, Riot, Black Sabbath, AC/DC, Rainbow, Motorhead... Il paesaggio sonoro dei miei 16 anni e di quando cominciai a fare radio (nella miti Radio Ulisse, Pisa). La radio faceva i suoi acquisti di dischi, e classici a parte trovai che il numero dei dischi metal stava crescendo, anche se era poca cosa rispetto a quelli di gruppi new wave e punk.




domenica 29 settembre 2019

Kina al Il Contro, Prato - sabato 28 settembre 2019



Della serie reunion che non potete perdere, Kina. Vale la pena attendere fino alle due meno un quarto di notte per vederli sul palco.
I Kina sono stati preceduti da Freitgeist, Punkistan, Angry Punx e The Alano.
Le reunion non sono cose dall'effetto scontato, ma quella del tour 2019 dei Kina è semplicemente perfetta. Dopo sei date il gruppo appare perfettamente rodato.
Aprono il loro set con Sfoglio i miei giorni e nonostante la tarda ora l'entusiasmo della gente sotto il palco è palpabile. Anche se la maggioranza di loro non era nata, quando uscì Se ho visto, se ho perso, conoscono a memoria il testo, lo cantano all'unisono, mentre parte un pit che i gruppi precedenti avevano cercato di avviare senza successo. A dimostrazione di quanto i Kina, nonostante il loro essere storia, siano attuali. Una cosa del genere l'ho vista solo con la reunion Upset Noise .
Non capita tutti i giorni.
La qualità del suono dei gruppi precedenti mi aveva fatto temere, ma il loro sound è perfetto e perfettamente bilanciato (a dimostrazione che il mestiere conta quanto l'impianto, se non di più).
L'entusiasmo del pubblico, costante durante tutto il set, diventa parossistico su Questi anni e Nessuno schema, che provoca un pogo ancora più intenso.
Se i Kina e l'hardcore italiano anni 80 hanno fatto storia un motivo c'è. E questo tour lo dimostra a chi allora non c'era.

giovedì 26 settembre 2019

Kina al Il Contro, Prato - venerdì 25 ore 20.30 garageradio.org


Prima data toscana del tour Se ho vinto/se ho perso dei Kina (la seconda sarà a ottobre al CPA. Il link dell'evento è qua.  
Io e Riki Signorini, a meno di invasioni di cavallette, inondazioni e terremoti saremo presenti, e penso che entrambi del concerto avremo qualcosa da raccontarvi. Intanto qua trovate la recensione di Riki riguardo Troppo Lontano e Altre Storie ,  la ristampasu vinile di un CD compilation uscito su Blu Bus nel 1996 e da tempo introvabile


lunedì 16 settembre 2019

Snodi a metà anni 80 - Venerdì ore 20.30 garageradio.org

Il 1985 è l'anno per eccellenze del crossover tra thrash metal e hardcore punk.
E quindi tutto quel che metteva assieme hc e punk con il thrash venne lì per lì etichettato come crossover. E al di là delle etichette era una questione di spirito del tempo.
Un ottimo esempio di questo spirito è costituito da un filmato che ho trovato su youtube. Gli Unruled furono un gruppo hc punk della scena di Montreal, una band locale, autrice di unico 7': praticamente un gruppo D-Beat, Discharge l'influenza più pesante e rilevabile. Ma nel 1985, aprendo per i Voivod, la loro scaletta comprende diverse cover: State Control dei Discharge, ma anche Black Magic degli Slayer e Am I Evil. Lo spirito dei tempi, appunto.

Mi ricordo all'epoca di aver comprato da Belfagor (cioè nella stanza della distribuzione sopra il Victor Charlie) tra le altre cose non so che fanza o rivista a cui era allegato un flexy disk con una minicompilation che comprendeva Concrete Sox, un gruppo giapponese di cui non saprei precisare il nome... e gli Hirax!
Ma quel che è venuto dopo, cioè nei 90, ha spiegato che in quel fermento c'era il crossover thrash e c'erano le prime mosse del crust, che erano cose diverse (sì, perché poi nel nuovo millennio il thrashcore era una cosa, e il crust un'altra tutta differente).
Quello che a metà anni 80 era davvero differente era lo stile tra la scena hc continentale e quella inglese. I gruppi italiani in UK anche quando venivano bene accolti tornavano con racconti allucinati: tipo i Negazione, che erano stati ospitati per la notte in una stanza dove vari strati di giornali coprivano escrementi lasciati sul pavimento e mai rimossi. (https://negazione.bandcamp.com/album/live-in-birmingham-1988 , trovate la storia nel PDF incluso nel download) I CCM suonarono nel tempio della scena UKHC, il Mermaid di Birmingham, dove mossero i primi passi Doom e Napalm Death. Antonio Cecchi si ricorda ancora di quella serata: orribile, nella sua memoria.
Qualcuno tornava da una vacanza estiva a Londra con cassette dove un indigeno gli aveva registrato Napalm Death, Ripcord, Doom: a me allora parvero incredibilmente regressivi. Ma capisco che il suono mediamente marcio della prima zuppa crust e dell'hc metallizato made in UK possa aver catturato molti. Non da ultimo Jello Biafra, perché notoriamente su Alternative Tentacles uscivano i gruppi che gli piacevano, ed evidentemente gli Amebix gli piacquero, visto che fece uscire Arise!. La cosa mi lasciò piuttosto perplesso. Alternative Tentacles faceva uscire un disco metal? Bah.
Riascoltati anni dopo devo dire che la band continua a non farmi impazzire, ma ne colgo il senso e l'importanza storica. La loro influenza è stata importante per i Neurosis. E i Neurosis sono i Neurosis.