Una delle cose che negli ultimi 20 anni è risultata evidente è che i grandi dell'hard rock non stavano invecchiando tutti nello stesso modo. Musicalmente e non solo.
Le vicende anni 80 dei Black Sabbath e di Tony Iommi hanno finito per lasciare un'impronta durata 25 anni, per esempio.
Lo stesso Iommi ha avuto occasione di raccontare come il breve periodo di Ian Gillan con i Black Sabbath sia iniziato con incontro al pub per parlarne che si trasformò in una chiaccherata-bevuta con entrambi finiti sotto il tavolino. Il prodotto ultimo di quella sbronza fu Born Again, ma il rapporto tra il riff maker per eccellenza e Gillan è rimasto, fino a riemergere una decina di anni fa con WhoCares.
La storia stortissima di Seventh Star, nato come disco solista di Iommi con Glen Hughes alla voce e rietichettato Black Sabbath dalla casa discografica finì con un tour dei Sabbath con Hughes alla voce che mollò dopo poche date: troppo immerso in droghe e alcol per andare avanti. Eppure da lì nell'arco dei successivi 20 anni sono venute fuori alcune delle migliori cose fatte da Iommi (e da Hughes). E' abbastaza toccante sentire Hughes in interviste vecchie di qualche anno che dice "Considero Tony come un fratello".
Se dovessi pensare all'esatto opposto di tutto ciò, mi viene da pensare a David Coverdale. Sono passati 40 anni dall'uscita di Love Hunter e se si vuole avere una fotografia del decadimento dell'uomo basta guardare l'istantanea offerta l'anno scorso da The Purple Album. Avvilente.
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martedì 19 marzo 2019
lunedì 11 marzo 2019
Fatal Report - con Francesco Ceccamea, venerdì 15 marzo ore 20.30
Quando Francesco Ceccamea mi ha parlato del progetto Fatal Report ho risposto "Perché no". E' successo tipo un paio di anni fa, e ormai neanche pensavo che il libro uscisse più.
Comunque dissi di sì anche perché un bel po' di cose erano già scritte.
Le avevo scritte qua sopra. Per esempio riguardo agli Exodus a Firenze nell'85, a CCM-Indigesti-Negazione il 20 giugno 87 al Casalone, Bologna, al Clash Of Titans a Firenze nel 91, ai Destrage al Cycle nel 2016.
Quel materiale NON è rimasto tal quale, comunque, in più ho aggiunto di fresco Slayer al Palatrussardi, maggio 87, Iron Maiden a Firenze 86, Festival del Metal Italiano a Gazoldo degli Ippoliti, 84, Monsters Of Rock 91. E incidentalmente parlato di altri concerti e altre vicende.
Non avendo ancora per le mani il libro non ho idea di quel che hanno scritto gli altri, ma sarà una buona occasione per parlarne con Francesco.
Comunque dissi di sì anche perché un bel po' di cose erano già scritte.
Le avevo scritte qua sopra. Per esempio riguardo agli Exodus a Firenze nell'85, a CCM-Indigesti-Negazione il 20 giugno 87 al Casalone, Bologna, al Clash Of Titans a Firenze nel 91, ai Destrage al Cycle nel 2016.
Quel materiale NON è rimasto tal quale, comunque, in più ho aggiunto di fresco Slayer al Palatrussardi, maggio 87, Iron Maiden a Firenze 86, Festival del Metal Italiano a Gazoldo degli Ippoliti, 84, Monsters Of Rock 91. E incidentalmente parlato di altri concerti e altre vicende.
Non avendo ancora per le mani il libro non ho idea di quel che hanno scritto gli altri, ma sarà una buona occasione per parlarne con Francesco.
venerdì 8 marzo 2019
Causa - Venerdì 8 marzo ore 20.30 garageradio.eu
Stasera parliamo di Causa, con uno o due di loro in studio. Sono giovani, sono in giro da più di dieci anni, li abbiamo visti a LWC35 e saranno domani al Newroz (Pisa) che celebra il suo ventennale. Quindi siateci, sia in ascolto che a vederli dal vivo.
venerdì 1 marzo 2019
Incudine e altro - con Mox Cristadoro - venerdì 1 marzo ore 20.30 garageradio.eu
Incudine li ho sentiti nominare per la prima volta da Olga degli Svetlanas, che fece il loro nome quando io e Riki le chiedemmo di gruppi attuali che le interessassero. Non avendoli mai sentiti prima sono andato a cercarli, e ho trovato (oltre che un gruppo decisamente degno di attenzione) Mox Cristadoro alla batteria.
Mox me lo ricordavo molto bene come dj di Radio Rock FM, ma non mi ricordavo affatto che fosse stato dietro ai tamburi dei Crash Box ai tempi di Nel cuore. Qualche mese fa ci siamo incrociati e con mia grande sorpresa mi ha citato la recensione che feci di quell'album dei Crash Box, assieme ad altre che erano completamente evaporate dalla mia memoria. Ma Massimiliano "Mox" Cristadoro non si è limitato all'hc, ha spaziato dal goth al prog, è autore di notissimo volume sulla storia del prog italiano, etc etc. Quindi stasera prevedo una chiaccherata interessante.
Mox me lo ricordavo molto bene come dj di Radio Rock FM, ma non mi ricordavo affatto che fosse stato dietro ai tamburi dei Crash Box ai tempi di Nel cuore. Qualche mese fa ci siamo incrociati e con mia grande sorpresa mi ha citato la recensione che feci di quell'album dei Crash Box, assieme ad altre che erano completamente evaporate dalla mia memoria. Ma Massimiliano "Mox" Cristadoro non si è limitato all'hc, ha spaziato dal goth al prog, è autore di notissimo volume sulla storia del prog italiano, etc etc. Quindi stasera prevedo una chiaccherata interessante.
giovedì 21 febbraio 2019
Hardcore vecchio e nuovo - Venerdì 22 febbraio ore 20.30 garageradio.eu
Nessuno avrebbe mai pensato nell'83-84 che i Suicidal Tendencies sarebbero entrati nel "giro grosso" del metal (e dintorni). E fa un certo effetto vedere oggi un web magazine metal celebrare il primo lp di Mike Muir e soci, e in modo fondamentalmente corretto
Quindi un buona occasione per un'ora di HC e dintorni tra ieri e oggi.
Quindi un buona occasione per un'ora di HC e dintorni tra ieri e oggi.
venerdì 8 febbraio 2019
Dish Is Nein - Venerdì 15 febbraio ore 20.30 garageradio.eu
La seconda edizione della Notte di Contempo, al Flog, ha visto l'auditorium pieno. Io ero lì solo per Dish Is Nein, il mio interesse a priori per quel che li precedeva era nullo. ma devo dire che la noia è stata interrotta da una versione "assai poco gaia", come direbbe una signora che conosco, di Fox On the Run degli Sweet, offerta dai Garcon Fatal e da un power trio di ragazzi romani. Se te li anticipano come Zep, Free e Steppenwolf difficile non immaginarsi una versione capitolina dei Greta Van Fleet forse più stoner. E invece i Life In The Woods trasudano blues vero, e hanno messo in scaletta una loro versione di Man Of Constant Sorrow. La voce c'è, la chitarra pure, la batteria è pestatissima. Molto 70-71, di Zep non ho sentito gran che, più Free-Trapeze, direi.
Quando finalmente sono arrivati sul palco, i Dish Is Nein hanno tirato su il loro set, perfetto, con quasi tutti i brani dell'EP, più Militia e una rielaborazione della versione Discliplinatha di Up Patriots To Arms.
L'EP di Dish Is Nein per quel che mi riguarda è stata LA uscita del 2018. Purtroppo non sono riuscito ad intervistarli un anno fa, ma ho rimediato nel pomeriggio prima del concerto, dopo il loro soundcheck.
30 anni e un pugno di mesi da quando recensii Abbiamo Pazientato 40 anni su Metal Shock concludendo all'incirca "questi sono fasci", dopodiché mi arrivò una telefonata di Dario Parisini, "Dobbiamo spiegarci, intervistaci". Mi ha fatto piacere scoprire che se ne ricordava.
Comunque ne è venuta fuori una chiaccherata di 20 minuti, e forse un po' diversa dalle varie interviste finora uscite
Quando finalmente sono arrivati sul palco, i Dish Is Nein hanno tirato su il loro set, perfetto, con quasi tutti i brani dell'EP, più Militia e una rielaborazione della versione Discliplinatha di Up Patriots To Arms.
L'EP di Dish Is Nein per quel che mi riguarda è stata LA uscita del 2018. Purtroppo non sono riuscito ad intervistarli un anno fa, ma ho rimediato nel pomeriggio prima del concerto, dopo il loro soundcheck.
30 anni e un pugno di mesi da quando recensii Abbiamo Pazientato 40 anni su Metal Shock concludendo all'incirca "questi sono fasci", dopodiché mi arrivò una telefonata di Dario Parisini, "Dobbiamo spiegarci, intervistaci". Mi ha fatto piacere scoprire che se ne ricordava.
Comunque ne è venuta fuori una chiaccherata di 20 minuti, e forse un po' diversa dalle varie interviste finora uscite
domenica 3 febbraio 2019
Età dell'oro, vere o presunte che siano - Venerdì 8 febbraio ore 20.30 www.garageradio.eu
In ormai quattro anni qua sopra già ho parlato di illustrazione e fumetto, del debito dell'heavy metal classico nei confronti dell'illustrazione degli anni 70, dei rapporti tra rock e fumetto e SF o fantasy e via dicendo.
Per faccende mie mi sono andato a rivedere il catalogo della prima serie delle Marvel Graphic Novel e mi sono reso conto che è all'incirca sovrapponibile all'età dell'oro del metal (e dell'HC).
E mi sono ricordato che chi aveva definito Void Indigo ( Steve Gerber, Val Mayerik- 1983) "un crimine contro l'umanità" lo aveva fatto all'incirca nello stesso periodo in cui il PMRC si era scagliato contro il metal e il poster incluso in Frankenchrist dei Dead Kennedys (Penis Landscape di Giger) aveva procurato loro una valanga di guai giudiziari, etc.
Anche Heavy Metal (1981) era stato accolto da una quantità di critiche indignate e censorie, e si nota facilmente che l'immaginario del film è tutt'altro che estraneo sia a Void Indigo che a altre Marvel Graphic Novel (come scordarsi Elric-The Dreaming City di Paul Craig Russel - ovviamente da Michael Moorcock - o Marada, The She Wolf di Chris Claremont e John Bolton?). Un'iconografia che aveva la sua radice negli anni 70...
Era il Decline Of Western Civilization, in una parte più che in due, che quindi iniziava subito dopo il suo apice?
Gli eighties, per quanto ancora largamente era "dell'informazione lenta" furono un periodo il cui le cose accadevano a una velocità vertiginosa, a volte in parziale rottura con i decenni precedenti (che fosse parziale da molti punti vista l'ho capito solo recentemente), a volte come loro eminente recapitolazione ed elaborazione.
Secondo qualcuno di casa da queste parti "La musica è finita nel 1990"...
Ma, in tutta onestà, parlando di metal e heavy rock in senso stretto, al di là dei punti vista generazionali, chi può in tutta onestà dire che dal 1990 in poi sono arrivate stagioni creativamente più rilevanti di quelle dei decenni precedenti?
Per faccende mie mi sono andato a rivedere il catalogo della prima serie delle Marvel Graphic Novel e mi sono reso conto che è all'incirca sovrapponibile all'età dell'oro del metal (e dell'HC).
E mi sono ricordato che chi aveva definito Void Indigo ( Steve Gerber, Val Mayerik- 1983) "un crimine contro l'umanità" lo aveva fatto all'incirca nello stesso periodo in cui il PMRC si era scagliato contro il metal e il poster incluso in Frankenchrist dei Dead Kennedys (Penis Landscape di Giger) aveva procurato loro una valanga di guai giudiziari, etc.
Anche Heavy Metal (1981) era stato accolto da una quantità di critiche indignate e censorie, e si nota facilmente che l'immaginario del film è tutt'altro che estraneo sia a Void Indigo che a altre Marvel Graphic Novel (come scordarsi Elric-The Dreaming City di Paul Craig Russel - ovviamente da Michael Moorcock - o Marada, The She Wolf di Chris Claremont e John Bolton?). Un'iconografia che aveva la sua radice negli anni 70...
Era il Decline Of Western Civilization, in una parte più che in due, che quindi iniziava subito dopo il suo apice?
Gli eighties, per quanto ancora largamente era "dell'informazione lenta" furono un periodo il cui le cose accadevano a una velocità vertiginosa, a volte in parziale rottura con i decenni precedenti (che fosse parziale da molti punti vista l'ho capito solo recentemente), a volte come loro eminente recapitolazione ed elaborazione.
Secondo qualcuno di casa da queste parti "La musica è finita nel 1990"...
Ma, in tutta onestà, parlando di metal e heavy rock in senso stretto, al di là dei punti vista generazionali, chi può in tutta onestà dire che dal 1990 in poi sono arrivate stagioni creativamente più rilevanti di quelle dei decenni precedenti?
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