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mercoledì 15 luglio 2020

NWOBHM E 1980 -venerdì 17 luglio ore 20.30 garageradio.eu

E' incredibile, guardando indietro, come le cose si muovessero velocemente nel rock.
Nel 69 Woodstock è il primo capitolo del canto del cigno del rock dei 60 (il secondo sarà all'isola di Wight). E contemporaneamente esce Led Zeppelin I. Entro un paio di anni sono venuti fuori Black Sabbath e Deep Purple mark II, gli Who finiscono di trasformare il loro sound , si assiste all'ascesa dei gruppi prog inglesi mentre da Detroit vengono fuori MC5 e Stooges. Per la metà degli anni 70 buona parte di tutto questo ha perso la sua spinta propulsiva, e in UK arriva il punk. L'esplosione del punk 77 si esaurisce entro la fine del decennio, arrivano l'anarco punk e l'ondata di spiked hairs. Oltreoceano nel 1979 fiorisce la scena punk losangelena, vengono piantati i semi dell'hardcore e in UK the dam began to burst: l'8 maggio 1979 al Music Machine a Londra suonano Angelwitch, Samson, Iron Maiden, e su Sounds Geoff Barton copre i concerto. Il pezzo viene titolato "If you wan blood... The New Wave Of British Heavy Metal".Entro la fine dell'anno tutto è pronto per l'esplosione 1980. La stampa mainsteam e specializzata aveva appena annunciato la morte dell'heavy metal quando grazie a Sounds una manciata di nuovi gruppi heavy rock sparsi sul territorio britannico diventano coscienti ognuno dell'esistenza dell'altro, e un clima generale di heavy metal/hard rock revival renderà il 1980 un anno memorabile, dalle uscite discografiche dei gruppi NWOBHM a quelle intrise di nuova linfa vitale di gruppi delle generazioni precedenti, fino al debutto sul palco di Reading delle nuove leve inglesi.
Rispetto a quanto accaduto da metà anni 90 in poi era come se qualcuno facendo girare il nastro "Storia del rock" tenesse il dito inchiodato sul tasto "fast forward".


Nel 1980 esce Metal For Muthas, dopo di che debuttano su lp gli Iron Maiden, i Def Leppard (On Through The Night), i Tygers Of Pan Tang (Wild Cat), gli Angel Witch, i Diamond Head; i Saxon mettono a segno una doppietta fenomenale. Se il 1978 è stato l'anno segnato da due Judas Priest (Stained Class e Killing Machine), il '79 quello dei Motorhead (Overkill e Bomber), nel 1980 escono Wheels Of Steel e Strong Arm Of The Law: praticamente il meglio dei Saxon in due album classici, storici, fondamentali nella storia dell'heavy metal.
Ma è anche l'anno di British Steel, Ace Of Spades, Back In Black, Heaven and Hell, Blizzard Of Ozz, Ready And Willing, Gillan arriva al terzo posto nelle chart inglesi con Glory Road. i Samson escono con Head On, con Bruce Dickinson alla voce. Da Raven in giù, i singoli non si contano.

Per molti è il battesimo del nuovo heavy metal. Ma in realtà il panorama è estremamente variegato, l'incrocio tra "nuovo" e "vecchio" inestricabile. Ci sono tanti seventies, tra vecchio e nuovo, nel 1980.
E si va ancora più indietro nel tempo: impossibile non sentire un'impronta boogie/R'n'B nei Tygers di Wild Cat (non a caso il B side del singolo sarà una versione "carta vetrata" di Tush degli ZZ Top). L'influenza AC/DC spazia dai Judas Priet di British Steel ai Saxon di Wheels Of Steel. L'influenza dei Deep Purple è forte (White Spirit), e quella di Hendrix pure (Vardis).

Questo pezzo uscì credo su Classic Rock una decina di anni fa, ed è una discreta carrellata:
https://www.loudersound.com/features/how-the-new-wave-of-british-heavy-metal-was-born

mercoledì 15 gennaio 2020

1970 - Heavy Metal is born (?) -Venerdì 17 ore 20.30 garageradio.eu

In un modo o nell'altro, per convenzione o altro, è nozione comune che i Black Sabbath siano stati il primo gruppo metal, e il primo disco metal il loro monimo debutto del 1970. In realtà il termine sarebbe stato usato per la prima volta su Creem nel 1971, a proposito di Kingdom Come dei Sir Lord Baltimore, album anch'esso del 1970. Sempre nel 1970 escono Population II di Randy Holden, di fama Blue Cheer, e Climbing dei Mountain
E' anche l'anno di Fun House degli Stooges, per cui lascerei la parola a Henry Rollins
“How the Stooges could have topped their self-titled first album is beyond me: It is perfection, but it is quite restrained compared to the feral, unleashed-from-its-cage hungry animal that is Fun House. …The first few seconds of the opening track, “Down on the Street,” are the definition of disinterested badassity. …This album is as brutal as a hyena with its jaws clamped on the throat of an impala. …It is a perfect album, timeless, peerless.”

E' l'anno di Led Zeppelin III, di In Rock dei Deep Purple, di Fire And Water dei Free.
Globalmente un esplosione di hard rock, riff di chitarre distorte.
Comunque qualche ragione per la fama del debutto dei Black Sabbath c'è. Più di qualche ragione, e in primo luogo Black Sabbath, il brano. Un riff irriversibilmente entrato nella storia, l'accordatura ribassata, il tritono, la campana a morto. Da qualche parte è scritto che nel 69 quando uscìil primo Zep Ozzy Osbourne chiese a Tony Iommi "Hai sentito quanto è pesante il disco dei nuovi Yardbirds?" e Iommi rispose "Il nostro sarà ancora più pesante". Detto, fatto. Il debutto dei Sabbath non ha perso un grammo di fascino, a 50 anni dalla sua uscita. La band mostra pienamente le sue radici blues-jazz, ma il suono asciutto, senza tastiere, la pesantezza dei riff, una personalità e identità perfettamente riconoscibile. Un disco che se non è l'atto di nascita dell'heavy metal ha dato origine al doom, e non solo: l'influenza dei Black Sabbath si spinge fino all'hardcore punk (i Black Flag di My War) e da lì al grunge e allo stoner. Oggi non c'è in giro un clone dei Deep Purple o degli Stooges. Ce n'è uno degli Zep. Quelli dei Black Sabbath non si contano.

domenica 15 dicembre 2019

FERA di fine 2019 - Venerdì 20 dicembre ore 20.30 garageradio.eu

FERA conclude il suo quinto anno. Il resto della sesta stagione non mancherà di ospiti in studio e in collegamento, a regola (perché ormai qualsiasi programmazione salta che è un piacere, quindi inutile stargli dietro). L'anno prossimo saranno passati 40 anni dal 1980, l'anno ufficiale dei grandi debutti su album della NWOBHM. Etichetta creata dalla stampa, forse, ma che fondamentalmente sta in piedi per molti motivi.
Se da una parte il gruppi NWOBHM marcavano una rivoluzione, dall'altra la loro continuità con l'hard rock dei settanta, inteso in senso lato, era dichiarata e innegabile.
Quindi per concludere il 2019 una scaletta che percorre quel particolare paesaggio sonoro tra 70 e 80, un paesaggio centrato sui suoni di chitarra: l'iconicità dell'axeman è un fenomeno strettamente collegato a quel periodo tra fine 70 e primissimi 80 (dopo si parlerà di guitar hero, che era un po' un'altra cosa). E più delle Stratocaster di Hendrix e Blackmore per quel che riguarda l'immagine la cosa fu simbolizzata dalla Flying V.

venerdì 13 dicembre 2019

Route 69. Il 1969 a 33 giri - con Mox Cristadoro, venerdì 13 dicembre ore 20.30 Garageradio.eu

Ho visto che i "libri di recensioni" costituiscono ormai una nicchia di mercato stabile nel tempo. Personalmente ho sempre trovato la recensione un genere largamente sopravvalutato già nella cosiddetta "golden age" delle riviste metal, e nel mio periodo su Flash avevo sviluppato una certa allergia nei confronti dell'oggetto.
Ma con Route 69. Il 1969 a 33 giri Mox compie una diversa operazione: raccontare il 1969 tramite le uscite discografiche di quell'anno. E inutile precisare che si tratta di un anno cruciale: a Woodstock nei fatti il rock dei '60 celebra contemporaneamente il suo apogeo e l'inizio della sua fine.

Con i '70 alle porte i grandi gruppi prog sono già una realtà, e quelli hard rock pure. E' un anno in cui la marea cambia il suo flusso, e che alcuni segnano come anno di nascita dell'heavy metal a causa dell'uscita dei primi due Led Zeppelin.
Di questo ed altro parlerò stasera con Mox, accompagnando una carrellata di suoni 1969


venerdì 29 novembre 2019

Il giovane Heavy Metal e suo zio il Prog - Venerdì 29 novembre ore 20.30 garageradio.eu

La generazione "venuta su" con il periodo classico dell'heavy metal (1978-1983) era largamente cosciente della propria "genealogia". Da una parte l'hard rock di fine '60, primi '70, e quindi l'ascendenza blues. Dall'altra quella progressive. Molto prima di leggere le interviste dei vari Steve Harris, Biff Byford etc che parlavano del prog come di una delle loro influenze, l'adolescente che nei primissimi anni 80 si leggeva le pagine di hard rock e heavy metal di Rockerilla orecchiava i nomi di Il Balletto di Bronzo, High Tide, Quatermass, Black Widow, ELP, Nice (in pratica la playlist prog di Beppe Riva). Per un qualche motivo invariabilmente si aggiungevano i King Crimson. Poi era un po' difficile a fine 70 e con una precoce passione per l'horror non incappare per esempio nell'incrocio tra il cinema di Dario Argento e il prog non solo italiano (erano tempi in cui in prima serata poteva passare un video con Keith Emerson che faceva Mater Tenebrarum, e all'epoca era un discreto spettacolo). Genesis Queen e Yes invece erano singoli pop su Video Music. Ma che dire dei due LP della Ian Gillan Band, di cui si andava alla ricerca tra i dischi usati? Poi c'erano i Rush, che erano una cosa a parte.
La faccenda non è che sia priva di fondamenti solidi. In primo luogo i riffoni leggendari : roba di cui King Crimson e ELP (questi magari rubandoli ad un autore classico) erano più che capaci, visto che hanno prodotto almeno un paio dei riff più memorabili della storia del rock. Poi l'inclinazione gotica, dark: tonalità minori in abbondanza, un tritono buttato lì non senza premeditazione, e via dicendo. C'è una zona di confine tra prog e metal, dice Steve Hackett, e viene immediatamente da dargli ragione:


I take off my cap to heavy metal because what you normally find is guys playing it in their spare time and they were listeneing to many different kinds of music including what is now known as progressive, so you know somewhere between heavy metal and progressive there is a meeting place in music. (1)

E riguardo il "dark side", Michael Giles, batterista e fondatore dei King Crimson, dice riguardo alle recensioni del gruppo tra fine 60 e primi 70:

Ricordo che la parola "evil" fu usata. Qualcosa (di quello che facevano, NdA) suona malvagio, devo ammetterlo,  ma musicalmente volevamo fare qualcosa di differente, suonare musica che nessuno aveva mai sentito. In termini di "progresso" si può dire che gli Who nei primi ‘60, i Led Zeppelin stavano facendo le loro cose, che senso aveva copiarli o fare alcunché di simile, il lato oscuro è sempre attraente, no? (1)

Già: help me in my search for knowledge, i must learn the secret art...

(1) Sam Dunn, Metal Evolution: Prog Metal (Banger Films, 2006)

sabato 16 novembre 2019

1989: hardcore, punk post hardcore - Part II - venerdì 22 novembre ore 20.30 garageradio.eu

Nel buttar giù la scaletta dello scorso venerdì mi sono accorto che restava fuori molto materiale, e che soprattutto non ho parlato di Bad Religion, che nel 1989 escono con No Control. E dei NOFX , per cui è l'anno di S&M Airlines. E dei Vandals, che escono con Slippery When Ill, degli Offspring, che debuttano con un album omonimo, degli Screaching Weasel per cui è l'anno dell'EP Punkhouse.
Insomma, ho tralasciato i gruppi di area "HC melodico", e diversi gruppi Lookout, una vera e propria rimozione.
Le ragioni della rimozione le conosco fin troppo bene: sono tutti nomi legati a doppio filo all'esplosione commerciale del pop punk a metà anni 90. Un passaggio non banale, visto che si tratta di gruppi che dal primo all'ultimo avevano radici nell'underground punk-hc. Intendiamoci, non c'è niente di male nel successo commerciale, il punto è come ci si arriva e cosa si fa dopo averlo ottenuto. E in media quello che è successo è che a metà anni 90 il punk erano i Green Day e innumerevoli gruppi piuttosto simili tra loro, tutti "punk" e tutti pop. E considerato quel che era stato il punk degli 80 (cioè fondamentalmente l'HC) il passaggio portò con se una pesante perdita o rimozione di "valori": la completa sterilizzazione del termine "punk", che diventava un'oggetto da commerciare come qualsiasi altro a chiunque (e chiunque lo comprava, perché di moda). Lasciavi passare qualche anno e ti ritrovavi in giro roba tipo My Chemical Romance.

Comunque poco da fare: Bad Religion e NOFX erano hc. I Bad Religion girarono l'Europa, in quegli anni, e i loro concerti erano concerti hc a tutti gli effetti, nei luoghi dell'hc ai tempi. E infatti finirono nelle cassette di Tribal Entarteinment,che tirava fuori Tribal Area una videozine tedesca che costituisce una buona panoramica di quel periodo. Ho ancora questa videocassetta: