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mercoledì 20 giugno 2018

Quattro chiacchere con Giancarlo Trombetti e Ruggero- venerdì 22 giugno ore 20.30 garageradio.it Torboli

Mi è sembrato un'ottimo modo per concludere la quarta stagione di FERA.
Come passa il tempo, sono già trascorsi quattro anni. Quattro anni, quattro traslochi della radio. Quattro anni in cui vecchi amici sono stati ritrovati (e persi).
Quattro anni in cui sono state raccontate varie cose: pezzi di storia dell'HC italiano anni 80 rimasti fuori dal quadro fino a poco tempo fa, la faccenda dei rapporti tra HC punk e thrash metal e qualche altra cosa (che per me non sono esercizio storiografico o documentaristico, ma pezzi di vita, e pezzi fondanti, come si dice).
Ma non c'era e non c'è solo questo. E una chiaccherata con Giancarlo e Ruggero (già a Video Music, Radio Rai 2, su Flash e per un periodo voce dei Not Moving) è un modo eccellente (e piacevole) per chiudere questa stagione.
E verso metà settembre ci risentiremo per l'inizio della quinta.

giovedì 7 giugno 2018

Anni 90: né HC, né Punk, né metal (o giù di lì) - Venerdì 8 giugno ore 20.30 garageradio.it

Nel 92 ero al penultimo anno di collaborazione con Flash e quando mi chiesero il mio disco dell'anno per le usuali liste dissi: Screaming Trees, Sweet Oblivion. Di sicuro non un album metal, o hard rock, e dirlo grunge non vuol dire niente. Sicuramente grind, death e le prime mosse del black metal mi dicevano meno di niente - perché Klaus mi passava quei dischi da recensire? Immagino per avere una voce opposta a quella di Nick Curri, che accoglieva con entusiasmo ogni uscita death.

Per me nei novanta le cose con più grande valore affettivo sono state alla fin fine Temple Of The Dog, i Soundgarden prima di Superunknown, i Mudhoney di Every Good Boy Deserve Fudge, Desert Sessions, PJ Harvey, Mark Lanegan. E per vicende varie nomi del trip hop come Massive Attack e Portishead.

Buon motivo per tornare, per una sera su quei passi, senza punk, hc, metal, hard rock (o quasi).

martedì 29 maggio 2018

Rottura/Tradizione tra punk, metal, HC nel primi 80 - Venerdì 1 giugno ore 20.30 garageradio.it

C'era un modo assai diverso di guardare all'indietro, tra punk e metallari nei primi 80, per quel che mi ricordo dalla mia esperienza. L'HC in Italia appariva come completa discontinuità e rottura, non solo col grande rock dei 60 e dei 70, ma anche con buona parte del punk 77 (storica la contestazione al concerto dei Clash a Bologna del 1 giugno 1980). I gruppi di culto di 10-15 anni prima erano MC5 e Stooges (e New York Dolls), che in effetti erano stati eletti a precursori dal punk e dalla New Wave in generale. I metallari invece, specie teen ager, guardavano indietro con un occhio diverso, andando a cercare i dischi dei gruppi hard rock anni 70, ma spesso anche il rock blues elettrificato (Johnny Winter, Rory Gallagher, Stevie Ray Vaughan etc). Il blues era alle volte riconosciuto come radice comune - ricorderò ancora che a Pistoia Blues si poteva trovare qualche metal head che aveva lasciato a casa la t-shirt dei Priest per metterne una di Johnny Winter e anche qualche mohicana.
La cosa che mi ha francamente sorpreso è scoprire di recente in alcune figure storiche del GDHC un profondo amore anche per l'hard rock dei 70 e il progressive, per esempio. O sentire Ian MacKaye dire, a proposito dei 70, "Fuck the Ramones, I say Ted Nugent!". O leggere Keith Morris che nella sua biografia ha parole di ammirazione per tutti i grandi gruppi tra fine 60 e metà 70, dai New York Dolls ai Thin Lizzy.
Comunque basta dare un'occhiata al bill di Reading 80 per rendersi conto di quale era l'ambiente sonoro dell'headbanger inglese, che al Marquee poteva andare sia per vedere i Maiden sia per ascoltare i Nine Below Zero. Ed era l'atmosfera sonora del Friday Rock Show di Tommy Vance, che metteva assieme classici del rock e nuovi gruppi NWOBHM.
Probabilmente in futuro tenteremo delle chiaccherate multigenerazionali sul rock dei 60 e dei 70 (idea di Antonio Cecchi dopo lunghe chiaccherate al riguardo la sera del concerto del trentennale dei Tossic al Cage Theater di Livorno). Intanto vedrò di mettere assieme una scaletta in tono.

venerdì 25 maggio 2018

ALL'ORIGINE DEL TUONO - Venerdì 25 maggio ore 20.30 garageradio.it

La RAI ha moltissimo materiale in archivio su rock, hard rock, metal e dintorni (ogni tanto qualcosa appare su RAI 5), ma non può competere per ovvie ragioni con la BBC.
Sono capitato su questo documentario BBC che dalla NWOBHM guarda all'indietro, verso l'origine dei suoni dell'heavy rock, universalmente collocata all'interno del british blues boom e del suo contorno. Il documentario sorvola su un paio di nomi cardine nella transizione dall'hard rock dei primissimi 70 agli Iron Maiden, ovvero Thin Lizzy e UFO, ma per il resto è una bella passeggiata indietro nel tempo, da quando il rock blues iniziò ad essere pesantemente elettrificato al grande hard rock tra fine 60 e primissimi 70. E' l'occasione per una scaletta a cavallo tra quei due decenni, che segua il filo di imponenti suoni di chitarra distorta.




venerdì 18 maggio 2018

RI-COVER - venerdì 18 maggio ore 20.30 garageradio.it

Metallo, anni 60, anni 70, HC, punk... una scaletta che rimbalza da cover a coverizzati può speziare per mezzo secolo dei heavy rock.
Quanto al ruolo delle cover, quello che fu (visto che ora tra cover band e soprattuto tributi la cosa ha cambiato senso), due righe le ho già scritte

(Ah, le cover degli Attitude mi sono sempre piaciute, fin da quando ascoltai la loro versione di Summertime Blues sul demo che mi arrivò e che ancora conservo)



venerdì 27 aprile 2018

30.000 - venerdì 27 aprile ore 20.30 garageradio.it

Tre anni e mezzo di blog, e si arriva a 30.000 visualizzazioni - 163 post del blog, 124 trasmissioni radio, 5 volte nella top 100 hardcore di mixcloud: poca roba, ma tutto fa. Il tutto giunge a 25 anni (giorno più, giorno meno) da quando smisi di scrivere su Flash, mettendo fine ai miei rapporti con l'editoria rock italiana. Era lo stesso anno in cui Tommy Vance concluse il Friday Rock Show - non ero l'unico per cui un'epoca si era conclusa, evidentemente.
E l'ultima cosa che mi sarei aspettato era di ritrovarmi 20 anni e passa dopo a scrivere l'introduzione di un libro che ha un gran valore per tanti (o pochi), per tutti quelli per cui GDHC e la stagione dell'hardcore italiano degli anni ottanta sono stati una cosa importante - a livello personale.
Ma prima ancora, fino all'83-84 c'era stato l'heavy metal. Il termine ormai vuol dire tutto o niente: per me, nella sua prima accezione, è quella cosa lì, la continuazione dell'hard rock dei 70 con altri mezzi, la stagione 78-82, la NWOBHM che si portava dietro i grandi nomi del decennio che andava concludendosi. Oggi quelle band sono "classic rock", allora erano ben lontane, in Italia, da diffusione mainstream e accettazione sociale - e anche quello era il bello.
Quindi stasera per le 30.000 visualizzazioni una scaletta in celebrazione di quel periodo (l'immagine non c'entra niente con la scaletta, anche se ha in qualche modo a che fare con la sua aspirazione).